Corpus 1462

Il 29 agosto 2015 Corpus 1462 apre Quartieri dell’Arte. Il leggendario spettacolo voluto da Pio II nel XV secolo rivive a Viterbo in chiave moderna. Partecipano anche il Progetto 20-21 dell’Ermitage di San Pietroburgo e il Premio Oscar Gianni Quaranta.

Il 29 agosto prossimo a partire dalle 16,00 e fino a notte fonda si svolge a Viterbo un evento che costituisce un ibrido tra un party, una grande mostra, uno spettacolo e un dj set. Si tratta della rievocazione in chiave postmoderna del più grande spettacolo della storia del teatro medioevale, uno spettacolo che fotografò anche la transizione dal Medioevo all’Umanesimo rinascimentale e cambiò il volto della Città di Viterbo, alterandone addirittura le architetture. Sul percorso originario della processione teatrale voluta da Pio II nella seconda metà del XV secolo, tra la Rocca Albornoz e il Palazzo dei Papi, percorrendo 1.337 metri di palcoscenico ideale, si snoderà “Corpus 1462” che vedrà protagonisti istituzioni e personaggi di fama mondiale come l’Ermitage di San Pietroburgo e lo scenografo Premio Oscar Gianni Quaranta che lavorerà, con la consulenza degli studiosi Enzo Bentivoglio e Simonetta Valtieri, alla realizzazione della perduta Fontana d’Ercole, di cui esistono solo descrizioni verbali. Piazza della Rocca sarà trasformata in una piazza “michelangiolesca”, grazie alla combinazione di una serie di installazioni e performance di Paolo Angelosanto, Carlos Concha e Eleonora Chiesa. A Piazza del Comune, Piazza della Morte e Piazza San Lorenzo si potranno ammirare dei wall-mapping a tema rinascimentale. Tutte le fontane si illumineranno di rosso in serata per rievocare le fontane di vino della processione originaria. Si vedranno angeli volare in una stanza di Via Matteotti grazie all’immaginifica installazione di Dmitri Prigov per tre angeli e donna delle pulizie. Luoghi chiusi al pubblico da decenni come l’ex Cinema Corso/ex Chiesa di San Matteo in Sonsa ( lì sarà realizzata un’installazione con le immagini dell’opera rock “Orfeo 9” di Tito Schipa jr.), Palazzo Bussi, la Cappella della Beata Lucia nel Palazzo La Fontaine, l’Ospizio dei Pellegrini, saranno riaperti e visitabili per l’occasione.

 

  

Didascalie effimere e installazioni speciali (particolarmente interessante quella di Mauro Magni a via Pietra del Pesce) segnaleranno palazzi attribuiti a Leon Battista Alberti e Bernardo Rossellino, o le antiche carceri per prelati o ancora i luoghi di soggiorno di Pio II, del Cardinale Reginald Pole, del Cardinale Bessarione o le case di Egidio da Viterbo. Si potranno vedere opere tra le più disparate come quelle realizzate con le pagine della Pravda o applicando tecniche miste su cartoncino da Dmitri Prigov, padre del concettualismo russo (alla Rocca Albornoz) e le illustrazioni della processione di Pio II realizzate da Paul Whitehead, storico illustratore dei Genesis, associate al “Salvator Mundi Salva Nos” opera di Gerolamo da Cremona realizzata in occasione del decennale della processione originaria, nell’anno 1472. Performer e artisti provenienti da varie discipline artistiche contribuiranno a questo grande spettacolo: una grande orchestra jazz accompagnerà Valter Malosti e farà un omaggio a Orson Welles in varie vie della Città, una compagnia giovane diretta da Simone Ruggiero reciterà scene di una commedia di Leon Battista Alberti, la compagnia Biancofango si farà artefice di una provocazione “politica”. Si potranno ammirare opere che recentemente sono state oggetto di dibattito in relazione all’attribuzione come la tavoletta di ambito michelangiolesco esposta al Museo del Colle del Duomo o opere “impossibili” o scomparse dalla Città attraverso l’interessante progetto Museo Virtuale Viterbo dove si troveranno anche lavori degli artisti locali Carlo Vincenti e Aldo Pennello. Ad accompagnare lo spettacolo ci sarà un percorso di degustazioni con piatti a tema medievale e rinascimentale.

 

Lo spettatore potrà avventurarsi in questa allegra e ironica selva performativa seguendo il proprio istinto o munendosi di una mappa a inizio percorso come il visitatore di un museo. La parte all’aperto dello spettacolo sarà completamente gratuita e includerà il dj set di chiusura di Jolly Mare a Piazza della Morte. Per accedere agli interni, alle degustazioni, a consistenti sconti nei ristoranti e alle mostre si pagherà un biglietto di soli 7 euro. Sarà possibile associare al percorso o una visita guidata del Palazzo dei Papi o un afterhour al Mat a Via del Ganfione con un supplemento di ulteriori 8 euro (costo totale del biglietto 15 euro formula Corpus Palace o Corpus Afterhour) o entrambe le cose con un supplemento di 14 euro (costo totale del biglietto 21 euro formula Corpus Special).

È un’occasione unica per avere uno sguardo più riflessivo sulla Città. Corpus 1462 non fa uno statement su Viterbo ma ne dà una visione completamente nuova attraverso la collisione delle prospettive, mischiando tecniche e stili in una narrazione polivocale.” dice Gian Maria Cervo, direttore del Festival Quartieri dell’Arte e aggiunge “Seguire Corpus sarà come girare per Viterbo potendo guardare attraverso i muri e le epoche”.

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